La Fondazione Rachelina Ambrosini, insieme a Medici con l'Africa Cuamm e affiancati dall’Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno, ha realizzato una Casa d’Attesa nelle vicinanze del Centro di Salute di Abobo, al confine tra il Sud Sudan e l’Etiopia sud occidentale...
Presso la sede della Fondazione Ambrosini, un asilo della solidarietà, non solo dedicato a necessità alimentari e igienico sanitario, ma anche a supporto scolastico per chi ne avesse bisogno, con materiale da mettere a disposizione per gli studenti, e la collaborazione gratuita di docenti e volontari, che attraverso un collegamento a distanza, possano sostenere alunni in difficoltà. Noi crediamo che questa iniziativa possa rappresentare un valido strumento, al servizio dei centri di ascolto delle stesse scuole, associazioni e parrocchie, di lotta al disagio sociale.
La newsletter di questo mese è dedicata alla Venerabile Serva di Dio Rachelina Ambrosini. Abbiamo voluto intitolarla “Invisibili”, come quei tanti che ogni giorno incontriamo e scopriamo che vivono nella sofferenza, nelle privazioni, nell’indifferenza, un po’ come è conosciuta Rachelina, una luce in fondo al tunnel per quantisi rivolgono a lei, nella preghiera e nella disperazione. Anche lei, Rachelina, è invisibile a tanti; e pure è presente nella Grazia che accompagna e si manifesta nelle opere che ci chiede il Signore da realizzare. Siamo certi di farla felice per quanto si fa nel suo nome, è sicuramente l’aureola più bella che le si possa regalare nel giorno che ricorda la nascita, a lei che a pieno titolo possiamo far conoscere come: “La Santa degli Invisibili”.
GIM - Giovani Investimento Missione è l'appuntamento è un appuntamento dedicato ai tanti giovani che ci chiedono informazioni sulle nostre attività.
Ci incontreremo il prossimo 30 ottobre alle 17:30, presso la Chiesa di San Demetrio per conoscere e operare nei progetti della Fondazione, incontrare chi rientra e chi parte per le missioni, e ascoltare quanti sul territorio vogliono condividere il nostro cammino affiancandoci.
Vi aspettiamo!
#piantalailquattrottobre
Agli inizi di agosto abbiamo lanciato l'idea di dedicare almeno una giornata alla nostra amata terra, respirare di più e meglio.
Il 4 ottobre invitiamo tutti a piantare un albero, ovunque voi siate, coinvolgendo le Amministrazioni Comunali, le Scuole, le Parrocchie, le Associazioni, e per chi può appuntamento a Venticano presso la sede della Fondazione Rachelina Ambrosini alle ore 10, vi aspettiamo.
Inviaci una foto del tuo albero con l'hashtag #piantalailquattrottobre in Instagram o Facebook
Piccoli passi, piccole storie, e arrivi lontano con il cuore.
Quanto vi stiamo raccontando è una piccola favola che a poco a poco è diventata un bellissimo progetto di vita vera, quella che potresti raccontare in un film e che invece è la realtà che oramai appartiene alla nostra vita.
Una telefonata, un lampo e la voglia di poter affidare a giovani competenti e volenterosi la disperazione che arriva da un flebile lamento.
Così è nato “Una vita tra le tue dita”, un progetto messo in campo dalla Fondazione Rachelina Ambrosini in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno e i Medici con l’Africa Cuamm.
Giovani laureati in Medicina, in Ostetricia, al Dams, in Giurisprudenza, che hanno messo in campo, attraverso la Fondazione Rachelina Ambrosini, una staffetta di solidarietà sanitaria che è operativa già da alcuni mesi nell’Africa più povera, quella dell’ultimo miglio.
Milena, Vincenzo Maria, Maddalena, Mariachiara, Raffaella, Alessandro, Cinzia, Francesca… a prendersi cura della vita con quel calore che arriva dalla voglia di fare, di dare speranza, trasmesso da giovani che nella propria terra sanno che il passo per trovare un’occupazione è più lento, ma che non bisogna mai disperare, avendo toccato con mano quale sia l’equilibrio quotidiano della sopravvivenza.
E così, rientrati, a turno raccontano e trasmettono emozioni, testimonianze, promuovendo quanto sia importante fare ognuno la propria parte, non avere paura, andare incontro, motivando tante donne, sopratutto nonne, nel realizzare cappellini di lana.
Proprio così, perché, in mancanza di una incubatrice o di una culla termica, un bambino prematuro può essere aiutato e salvato con le estremità calde.
Ecco una storia che nasce da un battito e finisce dritta al cuore.
Altre parole non servono: basta vedere gli occhi di questi ragazzi che attraversano le coscienze di tutti volando sul mare e camminando nel deserto con un sorriso pieno d’amore.
Buon Anno,
Tommaso Maria Ferri
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